Caricare POI su TomTom da file KML

4 maggio 2011

Ottenere il file .kml

Quando si scarica il file .kml da Google Maps si ottiene un documento con un NetworkLink che rimanda al vero file .kml, ossia quello con la lista completa di tutti i Placemark. Quindi per ottenere quest’ultimo file i passi da seguire sono questi:

  • scaricare il file .kml dal servizio Google Maps “Le mie mappe”
  • aprirlo con un editor di testo,
  • copiare il link contenuto nell’elemento <NetworkLink>
  • sostituire il testo “&amp;” con “&” (questo per costruire la vera URL)
  • inserire questa nuova URL nel browser e scaricare il nuovo file .kml

Alternativa

Una procedura alternativa per ottenere lo stesso risultato è scritta qui.

Convertire da .kml a .ov2

Per la conversione del formato utilizzato dal TomTom io uso questi servizi gratuiti:

http://www.poieditor.com/

http://garmin.gps-data-team.com/poi_manager.php

In pratica si carica il file .kml e si scarica il file .ov2. In più questi siti permettono anche di modificare il contenuto del file .ov2 in caso la conversione abbia prodotto un file diverso da quello atteso (nomi diversi, coordinate sbagliate, ecc.).

Caricare il file .ov2 nel TomTom

Per fare questa operazione bisogna avere il TomTom collegato al PC/Mac con TomTom HOME installato; inoltre bisogna avere un account MyTomTom.

Partendo da questo sito si carica il file .ov2 e si genera un link che, una volta aperto, permette di installare il nuovo Overlay (l’insieme di POI) sul TomTom tramite TomTom HOME.

Alternativa

Una procedura alternativa per ottenere lo stesso risultato è scritta qui

Impostare grant mysql

3 maggio 2011

Il comando per settare i tutti i grants in mysql è:


GRANT ALL PRIVILEGES ON *.* TO 'nomeutente'@'nomehost' IDENTIFIED BY 'password' WITH GRANT OPTION;

Redirigere STDERR su file

22 marzo 2011

Questo è il modo per redirigere anche lo STDERR su file

$ il_mio_comando >> /tmp/out_file.log 2>&1

Una guida completa si trova QUI.

iPhone: aggiungere più calendari dello stesso account Google Calendar

24 febbraio 2011

Questa mini guida serve per sincronizzare con la app Calendario un calendario di Google Calendar diverso dal calendario di default dell’utente @gmail.com. In pratica bisogna creare “manualmente” la url da inserire in un nuovo account CalDAV dell’iPhone. Ma andiamo con ordine.

Ottenere il Calendar ID

Entrate nel vostro Google Calendar e andare nelle impostazioni del calendario che volete sincronizzare. Nel primo tab, chiamato Dettagli Calendario, andate in fondo alla pagina e alla voce Indirizzo Calendario copiate il “ID calendario” (ha un formato tipo xyxyxyxyxy@group.calendar.google.com). Copiatela negli appunti.

Importare la url CalDAV nell’iPhone

Una volta copiata questa lunga stringa di caratteri, mandatevi una mail all’indirizzo mail che leggete sull’iPhone con questo testo:

http://www.google.com/calendar/dav/xyxyxyxyxy@group.calendar.google.com/user

Dall’iPhone scaricate la mail e copiate l’intero testo negli appunti.

Creare l’account CalDAV

Sull’iPhone andate in Impostazioni -> Posta, Contatti, Calendari -> Aggiungi account… -> Altro -> Aggiungi account CalDAV

Alla voce Server incollate la url precedentemente copiata; mettete Nome utente e Password di Gmail (io l’ho fatto senza @gmail.com); mettete la Descrizione che preferite (es. Compleanni).

Una volta premuto su “Successivo” avrete un messaggio (“Impossibile verificare impostazione account”), date OK e vedrete che apparirà una voce Impostazioni Avanzate: qui abilitate SSL (il numero della porta dovrebbe cambiare automaticamente in 443), tornate indietro e premete nuovamente “Successivo”. Notate che automaticamente alla voce Server adesso c’è www.google.com mentre la vostra url la trovate nelle impostazioni avanzate (già in https).

A questo punto l’account CalDAV è stato creato. Non vi resta che selezionarlo tra i calendari disponibili nella app Calendario.

Potete ripetere il tutto per ogni calendario che avete nel vostro account Google Calendar.

p.s.
Io l’ho testata in iOS 4.2.

[/sourcecode] 

Shortcodes in WP

29 settembre 2010

Questo è il link alla pagina ufficiale di WordPress in cui sono elencati tutti i possibili shortcodes per i post WP.

WordPress Shortcodes

Script per modificare resolv.conf

3 dicembre 2009

Ecco un semplice script che aggiunge un search domain ed un nameserver nel file /etc/resolv.conf

Il file /etc/resolv.conf originale è questo:

domain my.domain.1
search my.domain.1
nameserver primary.dns.ip
nameserver secondary.dns.ip

lo script (da lanciare come root) è questo

#!/bin/bash
cp /etc/resolv.conf /etc/resolv.conf.ori
sed -i '/search/s|$| my.domain.2|' /etc/resolv.conf
sed -i '/^search/a nameserver new.primary.dns.ip' /etc/resolv.conf

Alla fine il file /etc/resolv.conf diventa così

domain my.domain.1
search my.domain.1 my.domain.2
nameserver new.primary.dns.ip
nameserver primary.dns.ip
nameserver secondary.dns.ip

Tunnel ssh

5 giugno 2009

Ecco un semplice script per aprire un tunnel ssh tra 2 macchine attraverso un gate:

 

#!/bin/bash
# Please use your own variables
DEST_HOST=dest_host
DEST_USER=dest_user
GATE_USER=gate_user
GATE_HOST=gate_host
LOCAL_PORT=4321

echo "Opening tunnel to $DEST_HOST on port $LOCAL_PORT"
echo "USAGE: Open a new shell and connect using 'ssh $DEST_USER@localhost -p $LOCAL_PORT'"
ssh -L $LOCAL_PORT:$DEST_HOST:22 $GATE_USER@$GATE_HOST

a questo punto si entra in ssh sulla macchina destinazione con

ssh dest_user@dest_host -p 4321

Occhio che se si chiude il tunnel (la connessione ssh sul gate) si chiude tutto!

Sessione X remota

23 aprile 2009

Per usare X su una macchina remota bisogna:

configurare macchina remota

  • aprire il file /etc/X11/gdm/gdm.conf e nella sessione [xdmpc] mettere Enable=true
  • se si vuole disabilitare l’accesso root da remoto, modificare le entry nella sessione [security]
  • riavviare X

su macchina client:

  • aprire shell non X per esempio sulla console F1 (ctrl+alt+F1)
  • lanciare il comando:
    X :1 -query nome_macchina_remota
    Questo apre la sessione nella console su F8 o F9

Per terminarlo, usare ctrl+c dalla console F1.

Bash script per modificare ACL in GPFS

25 marzo 2009

Script per cambiare le ACL di un albero di directory in un File System GPFS.


#!/bin/bash
# USAGE
#     - on one directory:     ./set_acl dir_name
#     - on more directories:  ./set_acl 'dir_nam*'
#

# Path of the file that contains the ACL
ACL_FILE_PATH=/path/to/acl_file.acl

# Directories onto the ACLs have to be set
dirs=$1

# Recursive function that sets ACL to files and directories
set_acl () {
 curr_dir=$1
 for args in $curr_dir/*
 do
  if [ -f $args ]; then
   echo "ACL set on file $args"
   mmputacl -i $ACL_FILE_PATH $args
   if [ $? -ne 0 ]; then
    echo "ERROR: ACL not set on $args"
    exit -1
   fi
  fi
  if [ -d $args ]; then
 # Set Default ACL in directory
   mmputacl -i $ACL_FILE_PATH $args -d
   if [ $? -ne 0 ]; then
    echo "ERROR: Default ACL not set on $args"
    exit -1
   fi
   echo "Default ACL set on directory $args"
 # Set ACL in directory
   mmputacl -i $ACL_FILE_PATH $args
   if [ $? -ne 0 ]; then
    echo "ERROR: ACL not set on $args"
    exit -1
   fi
   echo "ACL set on directory $args"
   set_acl $args
  fi
 done
}
for dir in $dirs
do
 if [ ! -d $dir ]; then
  echo "ERROR: $dir is not a directory"
  exit -1
 fi
 set_acl $dir
done
exit 0

Lo scrivo qui perché contiene un esempio di funzione ricorsiva in bash.

Poster giochi Lucas

19 marzo 2009

Link da cui scaricare alcuni poster in alta risoluzione di alcuni gloriosi giochi della Lucas:

http://www.adventure-treff.de/specials/dl_goodies.php

http://www.adventure-treff.de/artikel/features/poster.php


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